29 Agosto 2018 By rossana.amoroso 0

Dieta iperproteica

La dieta iperproteica, comunemente conosciuta come dieta proteica o dieta delle proteine, è a tutti gli effetti una terapia dietetica con un elevato apporto di proteine e un ridotto consumo di carboidrati.

Dove si trovano le proteine?

Le proteine si trovano nella maggior parte dei cibi conosciuti, ma quelli che ne contengono in maggiore quantità sono carne rossa e bianca, pesce, uova, legumi, frutta secca, affettati e formaggi.

Che funzione hanno le proteine nel nostro corpo?

Le proteine sono molecole composte da lunghe catene di aminoacidi (come una collana composta da tanti anellini). La funzione principale delle proteine è quella di costruire i tessuti del nostro corpo. In particolari situazioni, come durante un digiuno prolungato o un’attività fisica intensa, hanno anche funzione energetica, ma in un’alimentazione bilanciata questo non avviene.

L’EFSA (European Food Safety Authority) dichiara sicura un’assunzione giornaliera di proteine di 0,83 gr per kg di peso corporeo. Si tratta certamente di una media; è possibile quindi consumare giornalmente da 0,7 a 1,2 grammi di proteine per kg di peso corporeo senza conseguenze negative per la salute. La dieta iperproteica prevede invece consumi superiori: 1,8-2,2 g/Kg. Un consumo di proteine maggiore sarebbe inopportuno, per via delle serie conseguenze che può comportare.

Le conseguenze di un consumo eccessivo di proteine dipendono dalla quantità totale di energia introdotta durante la giornata.

  1. Se la quantità di calorie da carboidrati e lipidi è sufficiente a coprire le richieste energetiche giornaliere, l’eccesso di proteine si trasforma in grasso di deposito.
  2. Se, invece, la quantità di energia assunta sotto forma di carboidrati e lipidi non è sufficiente a coprire le richieste energetiche, l’eccesso di proteine viene utilizzato per ricavare energia.

In entrambi i casi, siccome stiamo parlando di assunzione di proteine in eccesso, c’è un aumento del lavoro da parte dei reni, necessario per eliminare l’azoto contenuto nelle proteine.

La dieta iperproteica, infatti, è controindicata soprattutto in caso di problemi epatici e renali (insufficienza renale, nefropatia diabetica ecc.). Inoltre, non è adatta a chi pratica sport di resistenza, come la corsa o il ciclismo.

Chi dovrebbe seguire una terapia dietetica iperproteica?

La dieta iperproteica è comunemente accettata come una dieta per dimagrire velocemente, ma in realtà non è così, ha ben altri scopi.

La dieta iperproteica è efficace nel favorire l’aumento di massa muscolare e la riduzione del grasso corporeo. Infatti, essa favorisce la secrezione di ormoni anabolici, come il testosterone ed il GH. Tale effetto è importante soprattutto per chi pratica sport di potenza (rugby, sollevamento pesi, gare di sprint, culturismo ecc.). Risulta, perciò, inutile e dannosa per chi non pratica questo genere di attività.

Sentiamo cosa ne pensa la dottoressa Giulia Pitino:

Come avrebbe detto il famoso medico svizzero Paracelso: “tutto è veleno e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”.

Relativi al consumo eccessivo di proteine vengono spesso sollevati diversi problemi:

  • Danni renali: il dott. Brenner nel 1982 pubblicò un articolo sul New England Journal of Medicine, nel quale affermò che l’eccessiva produzione di urea associata ad un elevato consumo di proteine, sovraccaricasse i glomeruli, causando danni e disfunzioni al rene. Questa teoria ebbe un riscontro fortissimo in ambito accademico e fu ampiamente diffusa. Andiamo però ad analizzare ciò che mostrano le evidenze scientifiche attuali. Alcuni studi mostrano che persone con patologie renali preesistenti hanno difficoltà ad eliminare l’azoto, di conseguenza devono ridurre il consumo proteico. In
    caso di patologie conclamate esiste un effettivo rischio che l’eccesso di proteine comporti un peggioramento della condizione renale. Sul soggetto sano non ci sono studi che sostengono la correlazione danno renale proteine. Si consiglia comunque di assumerne con moderazione, poiché, dato
    che il rene viene soggetto a un iperfiltrazione, vi è un aumento della diuresi, quindi si deve reintragrare un maggior carico idrico se non si vuole andare in contro alle conseguenze della disidratazione.
  • Gotta: la gotta è una malattia del metabolismo, caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite (dolore, arrossamento e gonfiore a livello articolare) causati del deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni. La gotta si verifica quando i cristalli di acido urico si depositano nelle articolazioni, causando infiammazione e dolore intenso. I cristalli si formano a causa dell’alta concentrazione di acido urico nel sangue. Normalmente, l’acido urico nel sangue viene eliminato attraverso i reni; un accumulo eccessivo (iperuricemia) può derivare dal fatto che il corpo ne produce troppo o che i reni non riescono
    a smaltirne in quantità sufficiente, attraverso l’urina. l’acido urico è una sostanza prodotta dal nostro corpo a seguito di assunzione di proteine o purine per cui bisogna assumerle con moderazione.
  • Danni epatici: possibili danni epatici derivanti dal consumo di proteine non sono stati riscontrati in nessun studio scientifico. Ovviamente chi soffre di patologie epatiche come cirrosi, epatiti deve seguire una dieta particolare e deve ridurre il consumo di proteine in quanto il fegato malato non è in grado di
    metabolizzarle correttamente.

Gli integratori di proteine sono considerati una fonte di proteine di qualità elevata. La loro assunzione viene proposta soprattutto a chi pratica attività fisica, ma molti esperti di nutrizione concordano sul fatto che per soddisfare i fabbisogni dell’organismo siano sufficienti le proteine introdotte con un’alimentazione
varia ed equilibrata. Nonostante ciò, a volte l’assunzione di integratori di proteine viene tutt’oggi proposta, ad esempio per soddisfare i fabbisogni nutrizionali, quando si vuole aumentare la massa muscolare o si vuole intensificare il proprio allenamento. Anche di fronte alla maggior parte di tali circostanze molti
esperti sembrano certi che l’assunzione di proteine sotto forma di integratori non sia in realtà necessaria.
Anche se non è stata stabilita una dose massima tollerabile di proteine oltre la quale questi nutrienti possono esercitare effetti collaterali sulla salute, secondo diversi esperti un’assunzione incontrollata di integratori di proteine potrebbe sovraccaricare di lavoro reni e fegato. Per questo prima di iniziare ad
assumerli è bene parlarne con il proprio medico, soprattutto in presenza di patologie specifiche.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

E’ consigliabile non intraprendere MAI una terapia dietetica iperproteica senza il supporto di un dietista, onde evitare l’assunzione esagerata di alimenti proteici che non apporterebbero maggiori benefici, ma farebbero sicuramente molti danni.